Nasce The Washing Machine, una nuova agenzia di comunicazione multimediale.
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Il nome racchiude filosofia e mission della nuova agenzia: produrre una comunicazione ispirata ai valori della semplicità e della chiarezza. Fondatore nonché l’ex direttore creativo di Publicis, Mimmo di Lorenzo.
The Washing Machine. È questo il nome scelto dall’agenzia di comunicazione multidisciplinare creata da Mimmo Di Lorenzo, ex direttore creativo di Publicis, autore di pluripremiate campagne worldwide del network francese. Il nome racchiude filosofia e mission della nuova agenzia: produrre una comunicazione ispirata ai valori della semplicità e della chiarezza, puntare sulla semplicità del linguaggio per costruire una comunicazione originale ed efficace che permetta al brand di essere distintivo.
The Washing Machine, sito internet www.thewashingmachine.it, nasce con un orientamento multidisciplinare alla creatività, che abbraccia tanto l’advertising e il design quanto l’interior design e il web. La nova agenzia, infatti, rivolge grande attenzione ai new media, che hanno modificato strutturalmente la relazione tra utente/consumatore e pubblicità. “I new media impongono ai creativi l’abbandono dei vecchi codici e una totale conversione al linguaggio multidisciplinare che, per essere efficace, ha necessità di recuperare ‘senso’, originalità e di ispirarsi ai valori della semplicità e della verità. Vogliamo che ogni nostra campagna consideri come prima cosa l’intelligenza di chi la vede” sostiene Mimmo di Lorenzo, presidente e direttore creativo di The Washing Machine.
Nella nuova struttura si uniscono a Mimmo Di Lorenzo, forti successi maturati per quattro anni all’interno dell’omonima agenzia di design, Paola Mussetti, Stefania Rocchi e Francesca Pavese. Il board di The Washing Machine vede infatti Di Lorenzo nel ruolo di Presidente e Direttore Creativo, Paola Mussetti nel ruolo di AD, Francesca Pavese come Design Creative Director e Stefania Rocchi come Brand Strategist. Non si tratta però né di una fusione a freddo tra strutture né di un’acquisizione, The Washing Machine nasce da una visione comune: “Nessuna fusione di società o di competenze, al contrario un progetto chiaro e una cultura condivisa: un unico reparto creativo ed un’unica direzione strategica per produrre concept creativi trasversali, capaci di attraversare l’advertising, il web e il design. Per accrescere il potenziale creativo della struttura abbiamo abbattuto ruoli e figure intermedie tra creatività e utente. Poche chiacchiere e molte idee per quei clienti che non intendono pagare strutture elefantiache ma vogliono semplicemente visione, strategia e creatività” continua Mimmo Di Lorenzo. Un reparto creativo composto da 15 elementi interni (tra art director, copywriter, designer e web designer) e un’unica direzione strategica per la nuova agenzia che scommette sulle capacità di produrre messaggi e codici nuovi attraverso la forza di un linguaggio semplice e pulito. “Ciò di cui hanno bisogno oggi i brand è la presa d’atto di una minore fiducia del consumatore verso i mezzi tradizionali e, di conseguenza, verso chi parla attraverso di essi. Il consumatore ha, e avrà, sempre più potere perché acquisirà un ruolo attivo nella costituzione dei media e dei loro contenuti. Integrare creatività e socialnetworking, ad esempio, è la sfida che rilancia il ruolo dei creativi e delle agenzie”, afferma Paola Mussetti, ad di The Washing Machine.